L’obiettivo di questa serie umoristica è di affrontare con sorridente ironia il mondo dello yoga. “Chicchi di Yoga” si propone, tramite il medium dell’umorismo, di alleggerire la seriosità con cui questa disciplina viene talvolta percepita da chi non la conosce.
Parafrasando Woody Allen, “Chicchi di Yoga” vuol essere una sorta di “Tutto quello che avreste voluto sapere sullo yoga e non avete mai osato chiedere”, prendendo di mira a tale scopo ora gli insegnanti, ora gli allievi, ora alcune abitudini, stili di vita e modelli di pensiero diffusi in questo ambito.
L’ironia di Chicchi di Yoga coinvolge anche gli aspetti didattici e filosofici mantenendo però un tono ‘leggero’ e sempre orientato al massimo rispetto di questo stile di vita.
L’ideatore di questa ‘strip’ ha esperienza sia come praticante sia come insegnante yoga, ed è molto legato allo yoga come via spirituale, disciplina psicofisica e modello di vita, per cui la battuta di spirito non intende irridere, ma semmai ridere in modo sano per imparare, proprio nello spirito dello yoga, a non prendersi troppo sul serio.
In questo modo, la risata ha uno scopo terapeutico a diversi livelli: quello fisico, in quanto, come si sa, ridere “fa bene alla salute” ; quello mentale e spirituale, poiché conduce alla capacità di osservare le cose con quel “distacco” così importante nel cammino dello yoga e utile in generale per ampliare la propria visione e osservare il mondo da angolazioni diverse da quella consueta.
Queste strisce non sono pensate soltanto per chi frequenta una scuola di yoga: il microcosmo che si crea in quell’ambito non è altro che uno dei tanti specchi della società.
Possiamo individuare tre tipologie di potenziali lettori della striscia:
a) Il praticante yoga, che sarà in grado di cogliere ogni sfumatura riguardo agli aspetti sia teorici sia pratici di questo microcosmo. Questi vedrà rappresentate situazioni che fanno parte della propria esperienza e, attraverso lo specchio dell’ironia, potrà apprezzarne il lato ‘sorridente’.
b) Il lettore che non ha mai praticato yoga, ma che ha un orientamento o stile di vita affine, perché ad esempio è un cultore di arti marziali, oppure un appassionato di tematiche riguardanti la spiritualità, la medicina naturale, le terapie alternative e così via; questo lettore non avrà riferimenti esperienziali precisi come il lettore di tipo a) ma sarà ‘sintonizzato’ sullo ‘spirito’ della serie in quanto già ne possiede le “coordinate culturali”.
c)
Tutti gli altri! Tutti coloro per cui la parola ‘Yoga’ evoca talvolta immagini e luoghi
comuni purtroppo non sempre lusinghieri. Chicchi di Yoga potrà contribuire a sfatare i preconcetti che vedono nello
yoga una disciplina rigida, seriosa e ‘per pochi eletti’,
e ‘raccontare’ a questi lettori che lo Yoga è uno stile di vita solare, gioioso
e soprattutto aperto al sorriso e all’auto-ironia. Quest’ultima categoria di
lettori, libera da conoscenze ‘specialistiche’, potrà apprezzare al meglio la componente umoristica di Chicchi di Yoga e
immedesimarsi in toto nelle vicende narrate.
Ciascuna striscia di Chicchi di Yoga è in genere autoconclusiva e autoesplicativa, anche se a volte una sequenza narrativa potrà comprendere più strisce. Inoltre, per dare continuità alla serie, intendiamo sviluppare temi diversi, in modo da conferire varietà e rafforzare il legame di affezione fra lettore e fumetto..
Nelle strisce di Chicchi di Yoga, l’ambientazione ‘minimalista’ delle scene mira ad essere il palcoscenico ideale su cui rappresentare le caratteristiche psicologiche, i ‘tic’, le piccole manie… in una parola il ‘lato umoristico’ dei personaggi e, di conseguenza, a far emergere la parte sorridente e gioiosa del lettore stesso
Gli autori:
Enrico Petrella è l’ideatore di ‘Chicchi di Yoga’ e l’autore
dei soggetti e delle sceneggiature.